Descrizione

Andrea Ponso, Edificare se stessi. Aforismi sull’autodistruzione, 4 marzo 2016

Andrea Ponso (1975), noto poeta, ci consegna un fascio di riflessioni che dall’esegetico affondano nell’intimistico e che lui stesso definisce “libro d’ore”, a margine dell’urto ossimorico del titolo che annuncia Edificare se stessi. Aforismi sull’autodistruzione.
Un libro che è un esercizio spirituale, tra sacrificio ed esaltazione, mortificazione e grazia. La croce e la contraddizione puntellano, cioè minano e insieme sostengono, il suo diario vocazionale. Così se per dire il trauma e la lacerazione questi “non-più-aforismi” scorrono per righe e righe, essi si fanno più laconici quando in un soffio afferrano il candore essenziale di una parola, una luce, un minuto vero.
Sospeso l’agone in sé e con l’altro, la relazione tanto sperata è quella del coro: «E ci si scopre plurali, come nel canto gregoriano: singolari e in relazione in una forma non conformata né conformista; enunciazioni più che enunciati.»

In queste frasi - o forre - in queste faglie la fame, il frugare in cerca di cervi sventrati, la cui carne ancora calda s’asciuga del sangue. In questa ringhiera grammaticale, gratificandoti con la vertigine che ti chiamerebbe giù, nel gelo o nel sangue, è uguale. Parte dall’inguine e dirama nervature nello stomaco la paura e la vertigine: ogni volta genera, distruggendoti; ogni volta tutto torna uguale, apparentemente grigio per chi ti vede da fuori. Eppure, non c’è fibra che non sia assedio e nuova invivibile meraviglia.

(Edificare se stessi, cit., p. 39)

Andrea Ponso è nato a Noventa Vicentina nel 1975. Dopo studi letterari, sta concludendo quelli teologico-liturgici. Si occupa di letteratura, teologia e traduzione dall'ebraico biblico e collabora come editor con alcune case editrici. Ha pubblicato testi di critica, teologia e poesia in varie riviste, mentre il suo ultimo libro, I ferri del mestiere, è uscito per Lo Specchio Mondadori nel 2011. Una sua nuova versione del Cantico dei Cantici uscirà per Il Saggiatore nel 2016.

Foto di Fabiana Zanola